Il magnesio è il quinto minerale più abbondante nell’organismo e si trova in abbondanza nelle ossa (circa il 60%), nei muscoli e nei tessuti molli. Interviene in moltissime reazioni chimiche (si stima circa 300) ed i sintomi della carenza di magnesio sono principalmente 4:
Perdita del sonno: il magnesio aiuta nella produzione del GABA, neurotrasmettitore calmante fondamentale per il corretto funzionamento del ciclo del sonno;
Ansia: una scarsa quantità del recettore GABA influisce anche sullo stato umorale e mentale dell’individuo, generando ansia, irritabilità e malessere generale;
Emicrania: anche il sistema nervoso è colpito dalla carenza di questo nutriente, utile per la salvaguardia delle funzioni celebrali;
Bassa energia: essendo il carburante del corpo, il magnesio è coinvolto anche nella produzione di energia. Si lega ai gruppi di fosfato presenti nell’ATP, la molecola energetica. Quindi, senza il magnesio, la molecola ATP diventa instabile, si idrolizza facilmente e non funziona, bloccando il processo energetico.
Ecco alcune fonti alimentari di magnesio:
• Frutta secca (mandorle, noci, anacardi)
• Semi (zucca, lino, sesamo)
• Legumi (fagioli, ceci, lenticchie)
• Verdure a foglia verde (spinaci, bietole)
• Cereali integrali
• Cioccolato fondente
• Avocado

Per quanto riguarda gli integratori, esistono diverse forme di magnesio:
Sali organici: magnesio pidolato, gluconato, citrato. aspartato
Sali inorganici: magnesio ossido, cloruro di magnesio, magnesio solfato, carbonato di magnesio
Complessi: come il magnesio bisglicinato
Generalmente, i Sali inorganici sono più ricchi di magnesio, tuttavia i Sali organici hanno una maggiore biodisponibilità (quindi vengono assorbiti più facilmente).
Alcuni usi comuni del magnesio sono:
– Prevenzione dei calcoli renali (magnesio citrato)
– Prevenzione della dismenorrea ed emicrania (magnesio pidolato)
– Riduzione dei disturbi del sonno (magnesio bisglicinato)
– Stitichezza (magnesio solfato)
Gli integratori a base di magnesio sono abbastanza sicuri, tuttavia a volte possono verificarsi effetti indesiderati (specie se assunti in quantità superiore a quella consigliata) come ad esempio diarrea o abbassamento della pressione arteriosa; quest’ultimo effetto è da tenere in considerazione soprattutto se si assumono farmaci antipertensivi.
Ricordati di consultare sempre un professionista prima di assumere integratori alimentari.
